01 / La dimora
Una storia
dal Quattrocento.
Antiche mura,
nuova energia.
Villa Paladini nasce in un casale del Quattrocento, restaurato per custodirne il carattere e accogliere il comfort contemporaneo. Archi, volte e pietra raccontano la sua storia; la piscina, la SPA, la cantina nascosta e il parco di melograni ne scrivono il presente.
1943—1944
La Seconda guerra mondiale
I segni
della storia.
Durante la Seconda guerra mondiale il casale fu occupato dall’esercito tedesco. Nei giorni della liberazione, durante le operazioni aeree che interessarono il territorio viterbese, un velivolo alleato colpì la facciata con una raffica.
Dal seminterrato si accedeva inoltre a una galleria scavata sotto la casa, utilizzata dai soldati tedeschi come via di fuga.
Quelle tracce entrarono nella memoria della casa: segni di un passaggio drammatico che il restauro ha scelto di non dimenticare, custodendo nella pietra il legame tra la vicenda di Villa Paladini e la storia del territorio.
Via di fuga dal seminterrato
Il foro lasciato dal colpo
L’onda gialla
La terra / 3.000 alberi
Il parco dei
melograni.
Un paesaggio vivo accompagna il casale attraverso le stagioni. In primavera i melograni si accendono di fiori rosso vivo; a novembre maturano i frutti e, con l’arrivo dell’inverno, l’intero parco si trasforma in una grande onda gialla.
Acqua / Natura
La piscina
e il giardino.
La piscina si apre sul verde e dialoga con il giardino, tra scorci del casale, fioriture e tramonti. Uno spazio all’aperto pensato per ritrovare quiete e leggerezza.

Benvenuti
a casa.





